I casi di Malasanità in sala parto coinvolgono ogni anno migliaia di famiglie e neonati trasformando uno dei momenti più felici in un incubo con ripercussioni spesso molto pesanti negli anni a venire. E purtroppo le statistiche dicono che i neonati e le famiglie coinvolte in questi tragici eventi sono in continuo aumento! Come riporta una recente analisi di un’importante Compagnia Assicurativa, solo in Italia sono migliaia i risarcimenti riconosciuti alle vittime.
Quali tipologie di danni da parto possono verificarsi?
Si parla di danno da parto quando coinvolge
Il nascituro: che a causa di scelte errate dei medici può nascere con lesioni altamente invalidanti o addirittura morire
La neo-mamma che a suo volta può riportare lesioni fisiche (momentanee o permanenti) o psicologiche fino anche alla morte.
Alcuni esempi di danni da parto sono
- Ipossia fetale (neonato)
- Asfissia (neonato)
- Paralisi (neonato)
- Fratture (neonato)
- Lesioni da ventosa o forcipe (neonato)
- Ischemie (neonato e madre)
- Emorragie (neonato e madre)
- Infezioni (neonato e madre)
- Futura infertilità (madre)
E’ utile specificare che la tanto discussa Violenza ostetrica non rientra nei danni da parto e al momento non dà diritto ad alcun risarcimento, a meno che per causa diretta accertata la madre non abbia ripercussioni psicologiche o fisiche.
Quali figure sanitarie possono essere accusate di malasanità in sala parto?
Le principali figure sanitarie sono
- Il medico ostetrico
- Il medico ginecologo (che può rapportarsi con la futura mamma anche prima del momento del parto e può quindi mal consigliare i genitori o mal gestire i 9 mesi di gestazione – Es.: problema di errate diagnosi fetali o volontaria omissione di informazioni sul nascituro per evitare l’interruzione di gravidanza)
- L’ostetrica che è la figura paramedica che assiste la futura mamma in caso di parto apparentemente senza complicazioni.
Il parto è infatti un evento naturale ma spesso può presentare complicanze impreviste e l’ostetrica deve riconoscere quando è il momento di richiedere l’intervento del medico ostetrico prima che sia troppo tardi.
Quando ci sono i presupposti per un risarcimento per danni da parto?
I progressi in campo scientifico hanno permesso di sviluppare pratiche e tecnologie che permettono di monitorare e prevenire problematiche che potrebbero verificarsi. Dietro ogni strumentazione esiste comunque sempre la discrezione di un medico, che è umano e per sua natura può commettere errori. Il problema è che scelte errate dei medici possono causare danni irreparabili.
Le linee guida sanitarie dettano protocolli accurati da seguirsi nei differenti casi. L’attenersi alle linee guida però esime il medico solo dalla responsabilità penale. La responsabilità civile richiede invece che il medico abbia agito secondo coscienza, in base alle conoscenze scientifiche più attuali e abbia mantenuto una condotta adeguata al caso particolare.
Chi viene risarcito per un errore medico durante il parto?
Se il danno da errore medico ha causato la morte del neonato vengono risarciti i famigliari, se il neonato ha conseguito gravi danni ma è sopravvissuto, vengono rimborsati sia i parenti sia il bambino.
In particolare, in caso di grave disabilità derivata da un danno da parto, le famiglie potranno contare su congruo risarcimento che consentirà loro di affrontare non solo le spese mediche necessarie per far fronte alla precaria condizione di salute del bambino e alla sua assistenza, ma anche le spese di adeguamento dell’abitazione o per l’acquisto di ausilii.
Ti supportiamo nella tua richiesta di risarcimento per danni da parto
Lo Studio Legale Serpetti unisce un network di Avvocati e Medici Legali che conoscono molto bene le dinamiche delle compagnie assicurative, ed offrono le loro competenze di esperti del settore legale e medico al fine di gestire e conseguire il giusto risarcimento per la vittima di danno da parto e dei suoi familiari.
Crediti fotografici: Freepik Kids photo created by serhii_bobyk – www.freepik.com
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